Ogni anno, migliaia di ricercatori italiani contribuiscono all’avanzamento della scienza globale, spesso lontano dai riflettori. Esiste però una giornata dedicata a raccogliere e valorizzare proprio questo contributo: la Giornata della ricerca italiana nel mondo. Un’iniziativa istituita nel 2018 dal Ministero dell’Università e della Ricerca che dal 2024 si celebra il 22 aprile, anniversario della nascita di Rita Levi-Montalcini. Ma come funziona il sistema della ricerca italiana? E come si può entrare a farne parte?

Data Giornata della ricerca italiana: 22 aprile · Ente principale: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) · Ambiti PNR 2021-2027: 6 cluster · Portale ufficiale: researchitaly.mur.gov.it

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Dettagli su procedure formali per candidarsi come relatore
  • Dati precisi su partecipazione edizioni 2018-2020
  • Elenco completo eventi passati e futuri
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Espansione rete eventi in nuovi Paesi
  • Maggiore integrazione tra ricerca italiana e programmi UE

I dati principali sulla Giornata della ricerca italiana nel mondo mostrano un’iniziativa consolidata nel tempo con cambiamenti significativi nella data di celebrazione.

Dato Valore
Ente leader CNR
Portale ufficiale researchitaly.mur.gov.it
Cluster PNR 6 ambiti
Giornata annuale 22 aprile
Anno istituzione 2018
Data pre-2024 15 aprile

Che cos’è la Giornata della ricerca italiana nel mondo?

Origini e data di celebrazione

La Giornata della ricerca italiana nel mondo (GRIM) è stata istituita nel 2018 dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Salute (Ministero Esteri). L’obiettivo principale consiste nel valorizzare il contributo dei ricercatori italiani alla scienza internazionale e promuovere la divulgazione dei risultati delle loro ricerche.

Dal 2018 al 2023, la celebrazione si è tenuta il 15 aprile, anniversario della nascita di Leonardo da Vinci (MUR). Dal 2024 le celebrazioni si sono spostate al 22 aprile, data della nascita della Professoressa Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986 (Ministero Esteri). Il cambio riflette la volontà di dedicare la Giornata a una figura simbolo della ricerca scientifica italiana contemporanea.

Significato per la ricerca italiana

Come evidenziato dal Ministero Esteri, si tratta di un evento di particolare rilevanza per la diffusione del saper fare italiano in campo scientifico e tecnologico (Ministero Esteri). Le attività tipiche includono conferenze, incontri e mostre dedicate alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica, organizzate sia in Italia sia all’estero dalle ambasciate, dai consolati e dalle associazioni di ricercatori.

Perché cambiare data?

Il passaggio dal 15 al 22 aprile rappresenta un cambio di paradigma simbolico: da Leonardo da Vinci, geniale multidisciplinare storico, a Rita Levi-Montalcini, neuroscienziata del Novecento che incarnò l’eccellenza della ricerca italiana nel mondo. La scelta premia chi ha operato nel vivo della comunità scientifica contemporanea.

Chi si occupa della ricerca in Italia?

Ruolo del CNR

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) rappresenta il principale ente di ricerca pubblico italiano. Partecipa attivamente alle celebrazioni della GRIM in rappresentanza della comunità scientifica nazionale, intervenendo nelle maratone scientifiche trasmesse in streaming (CNR-Ismar). Durante la IV Giornata nel 2021, il CNR-Ismar ha partecipato con un intervento in diretta dal Festival delle Scienze di Roma, con collegamenti anche dalla Stazione Dirigibile Italia in Artico e dall’Arsenale di Venezia (CNR-Ismar).

Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR)

Il MUR coordina gli enti di ricerca come il CNR, definendo obiettivi, piani triennali e indicatori di performance (Unid Formazione). Approva statuti, piani di attività e obiettivi degli enti di ricerca, gestendo anche il Programma Nazionale per la Ricerca con bandi competitivi. Il portale Researchitaly.mur.gov.it rappresenta il punto di riferimento ufficiale per le notizie sulla ricerca italiana (Researchitaly MUR).

La struttura del PNR

Il Programma Nazionale per la Ricerca 2021-2027 si articola in 6 cluster tematici, definendo le priorità di finanziamento e le aree strategiche per la ricerca italiana nel medio periodo.

L’articolazione del PNR in cluster tematici consente al MUR di indirizzare le risorse verso settori strategici, facilitando la coordinazione tra enti di ricerca e programmi europei.

Quali sono i migliori centri di ricerca italiani?

Classifiche nazionali

La partecipazione italiana ai programmi europei di ricerca e le iniziative come la GRIM evidenziano l’eccellenza di numerosi istituti. L’Italia è fiera dei suoi talenti che lavorano in laboratori d’eccellenza in tutti i continenti (MUR). Le classifiche internazionali posizionano regolarmente istituti come il CNR, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e diverse università tra le migliori strutture di ricerca al mondo.

Istituti principali

Oltre al CNR con i suoi oltre 100 istituti distribuiti sul territorio nazionale, tra gli enti di ricerca più rilevanti figurano l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). A questi si aggiungono gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) nel settore biomedico.

La rete di istituti italiani copre ogni ambito scientifico, dall’astrofisica alla biomedicina, posizionando l’Italia tra i paesi con la copertura disciplinare più completa in Europa.

Come entrare nella ricerca scientifica?

Percorsi formativi

Per entrare nella ricerca scientifica in Italia esistono diversi percorsi formativi. Il dottorato di ricerca rappresenta il titolo fondamentale per chi desidera dedicarsi all’attività di ricerca accademica. I dottorati in Italia hanno una durata tipica di 3-4 anni e sono offerti dalle università e dagli enti di ricerca. Il Fondo Italiano per la Scienza, istituito dal MUR, offre opportunità di finanziamento per giovani ricercatori.

Come diventare ricercatore

Non esiste una procedura formale unica per “entrare” nella ricerca, ma esistono modalità concrete di partecipazione. La partecipazione alla Giornata della ricerca italiana avviene attraverso gli eventi locali organizzati dalle ambasciate e dai consolati, oppure seguendo lo streaming degli eventi principali trasmessi dal MUR (Ministero Esteri). Per chi si trova all’estero, le iniziative sono organizzate dalla rete diplomatico-consolare e dalle associazioni di ricercatori italiani.

Cosa viene dopo

Chi desidera intraprendere la carriera nella ricerca in Italia dovrebbe monitorare i bandi del MUR e del proprio ente di ricerca di interesse. Il portale Researchitaly rappresenta il punto di partenza per restare aggiornati su opportunità e finanziamenti.

Qual è lo stipendio medio di un dottorando in Italia?

Retribuzione ricercatori

La retribuzione dei ricercatori e dei dottorandi in Italia varia significativamente in base all’ente, al settore e all’anzianità. I dottorandi con borsa di studio in Italia ricevono in media tra 1.000 e 1.500 euro mensili, importo esente da imposte. I ricercatori a tempo determinato nelle università e negli enti pubblici di ricerca hanno stipendi più elevati, che possono superare i 2.000-2.500 euro mensili lordi per i primi livelli di inquadramento.

Ricerca senza dottorato

È possibile svolgere attività di ricerca anche senza aver conseguito un dottorato, sebbene le opportunità siano più limitate. Alcuni enti di ricerca offrono posizioni di tecnico di ricerca o collaboratore di progetto accessibili con la laurea magistrale. Inoltre, progetti di citizen science e iniziative di ricerca partecipata permettono di contribuire alla ricerca senza un titolo accademico specifico.

I bandi del MUR e le iniziative delle ambasciate offrono i canali più immediati per avvicinarsi al sistema della ricerca italiana, anche senza un percorso accademico tradizionale.

Come funziona la Giornata della ricerca italiana

La GRIM si articola in eventi sia in Italia sia all’estero, con un modello organizzativo che vede la collaborazione tra MUR, MAECI e gli enti di ricerca. In Italia si tengono maratone scientifiche trasmesse in streaming, con la partecipazione di rappresentanti degli enti di ricerca nazionali. All’estero, la rete diplomatico-consolare organizza oltre 80 eventi in diverse città mondiali, dalla maratona scientifica del Festival delle Scienze di Roma ai dialoghi con partner locali come quelli tenutisi a Copenaghen nel 2026.

L’edizione 2026 della GRIM si è tenuta a Copenaghen, dedicata al tema “AI, Resilience and Digital Sovereignty” (Intelligenza Artificiale, Resilienza e Sovranità Digitale) (Ambasciata Italia Copenaghen). L’evento è stato aperto dall’Ambasciatrice Giuliana Del Papa e ha visto il dialogo tra ricercatori italiani e partner danesi, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura e di ARSID in Danimarca (Ambasciata Italia Copenaghen).

L’evoluzione dei temi trattati nelle edizioni più recenti—dalle scienze marine all’intelligenza artificiale—riflette la capacità della GRIM di adattarsi alle priorità emergenti della comunità scientifica.

Cronologia della Giornata della ricerca italiana

Quattro edizioni e mezzo di celebrazioni, con un cambio di data che segna un passaggio generazionale nella scienza italiana.

La progressione delle edizioni mostra come la GRIM abbia consolidato il suo format nel tempo, passando da evento pionieristico a appuntamento riconosciuto nel calendario della diplomazia scientifica.

Anno Data Evento
2018 15 aprile Istituzione GRIM da MUR e MAECI
2021 15 aprile IV Giornata: CNR-Ismar alla maratona scientifica di Roma
2023 15 aprile VI edizione (#GRIM2023)
2024 22 aprile Prima celebrazione nella data di Rita Levi-Montalcini
2026 22 aprile IX edizione a Copenaghen su AI e sovranità digitale
In sintesi: La ricerca italiana opera attraverso una rete di enti pubblici coordinati dal MUR, con la GRIM che funziona come vetrina annuale dell’eccellenza scientifica nazionale. Per i giovani interessati: monitorare i bandi MUR e le iniziative delle ambasciate rappresenta il primo passo concreto per entrare nel sistema.

Cosa sappiamo e cosa resta da chiarire

Il sistema della ricerca italiana presenta aspetti consolidati accanto a zone d’ombra che meritano approfondimento.

Fatti confermati

  • La Giornata si celebra il 22 aprile dal 2024
  • Il MUR coordina CNR e altri enti di ricerca
  • Il PNR 2021-2027 comprende 6 cluster tematici
  • Gli eventi all’estero superano le 80 unità nelle edizioni recenti
  • L’edizione 2026 ha trattato intelligenza artificiale e sovranità digitale

Cosa resta incerto

  • I numeri esatti di partecipanti alle singole edizioni
  • Le procedure dettagliate per candidarsi come relatore
  • I dati sulle edizioni 2018, 2019 e 2020
  • L’elenco completo degli eventi delle edizioni passate
  • Le prospettive di finanziamento oltre il 2027

La trasparenza sui dati di partecipazione e sulle procedure di candidatura rimane un’area da sviluppare per rendere la GRIM più accessibile ai ricercatori interessati.

L’Italia è fiera dei suoi talenti che lavorano in laboratori d’eccellenza in tutti i continenti.

— MUR, comunicato ufficiale GRIM 2023

Quest’anno dedicata al tema ‘AI, Resilience and Digital Sovereignty’.

— Ambasciata Italia Copenaghen, annuncio IX edizione 2026

Per chi vuole seguire o partecipare alla ricerca italiana, il portale Researchitaly.mur.gov.it offre aggiornamenti costanti su bandi, eventi e opportunità di finanziamento. La Giornata della ricerca italiana nel mondo rappresenta un’opportunità concreta per entrare in contatto con la comunità scientifica nazionale, sia assistendo agli eventi in streaming sia partecipando alle iniziative organizzate dalle ambasciate nel mondo.

Per i giovani ricercatori italiani all’estero, la GRIM costituisce anche un momento di networking e visibilità professionale. L’evoluzione del tema dell’edizione 2026, focalizzata su intelligenza artificiale e sovranità digitale, riflette le nuove priorità della ricerca italiana nel contesto geopolitico contemporaneo. La scelta di Copenhagen come sede di quest’anno evidenzia inoltre la strategia di rafforzare le collaborazioni scientifiche con i Paesi nordici.

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Domande frequenti

Cos’è il CNR?

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è il principale ente di ricerca pubblico italiano, con oltre 100 istituti distribuiti sul territorio nazionale che coprono ogni area della scienza.

Quali sono i progetti MUR?

Il MUR gestisce il Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027, articolato in 6 cluster tematici, oltre a bandi competitivi per il finanziamento della ricerca universitaria e degli enti di ricerca.

Cos’è la ricerca di base?

La ricerca di base (o ricerca fondamentale) mira ad ampliare le conoscenze scientifiche senza un’applicazione pratica immediata. In Italia è sostenuta principalmente attraverso il finanziamento degli enti pubblici di ricerca come il CNR.

Chi è Carlo Caltagirone?

Carlo Caltagirone è uno dei ricercatori italiani più citati a livello internazionale nel campo della psicologia, secondo le classifiche accademiche che monitorano l’impatto delle pubblicazioni scientifiche.

Quali scienziati italiani famosi?

Tra gli scienziati italiani più celebri figurano Rita Levi-Montalcini (Premio Nobel 1986), Enrico Fermi, Alessandro Volta, Luigi Galvani, Giuseppe Remuzzi e Fabiola Gianotti, direttrice del CERN di Ginevra.

Cos’è il Fondo Italiano per la Scienza?

Il Fondo Italiano per la Scienza (FIS) è un programma di finanziamento istituito dal MUR per sostenere l’eccellenza della ricerca scientifica in Italia, destinato principalmente ai giovani ricercatori.

Come finanziare ricerca in Italia?

Le principali fonti di finanziamento per la ricerca in Italia includono i bandi del MUR, i programmi europei (Horizon Europe), le fondazioni private e il Fondo Italiano per la Scienza. Il portale researchitaly.mur.gov.it raccoglie le opportunità disponibili.

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