
Fisco Italiano – Guida Completa al Sistema Tributario
Il sistema fiscale italiano rappresenta l’insieme delle norme, delle istituzioni e delle procedure attraverso cui lo Stato raccoglie le risorse necessarie al proprio funzionamento. Fondato su principi costituzionali di equità e progressività, questo meccanismo coinvolge ogni cittadino e impresa nel contributo alle spese pubbliche in proporzione alla propria capacità economica. Comprendere come funziona il fisco italiano costituisce un elemento fondamentale per orientarsi negli obblighi di ciascun contribuente.
La gestione del sistema tributario nazionale è affidata principalmente all’Agenzia delle Entrate, ente governativo che si occupa della riscossione delle imposte, della gestione dei rapporti con i contribuenti e dell’offerta di servizi digitali per l’adempimento degli obblighi fiscali. Negli ultimi anni, il fisco italiano ha attraversato diverse trasformazioni volte alla semplificazione delle procedure e alla digitalizzazione dei processi, con l’obiettivo di rendere più accessibile e trasparente il rapporto tra cittadini e amministrazione.
Questa guida offre una panoramica completa sulle caratteristiche del sistema fiscale italiano, sulle principali imposte vigenti, sui servizi disponibili per i contribuenti e sulle recenti novità normative che stanno ridisegnando il panorama tributario nazionale.
Cos’è il fisco italiano?
Il fisco italiano costituisce l’insieme delle strutture e delle regole attraverso cui lo Stato italiano esercita la propria funzione di prelievo tributario. Secondo quanto stabilito dall’articolo 53 della Costituzione, tutti concorrono alle spese pubbliche in relazione alla propria capacità contributiva, con un sistema di aliquote che aumentano proporzionalmente al reddito. Questo principio di progressività rappresenta il fondamento dell’intero ordinamento fiscale nazionale.
Il sistema si articola in due grandi categorie di imposte: quelle dirette, che colpiscono direttamente il reddito o il patrimonio, e quelle indirette, applicate invece sul consumo di beni e servizi. Le entrate tributarie complessive dello Stato italiano ammontavano a circa 455,7 miliardi di euro nel 2017, con le imposte dirette che rappresentavano il 54% del totale e quelle indirette il restante 46%. L’Agenzia delle Entrate coordina le attività di riscossione, assistenza e controllo rivolte a persone fisiche, imprese e altri soggetti passivi.
Il fisco italiano si basa su tre pilastri fondamentali: il principio di equità, che impone un contributo proporzionato alle capacità economiche del contribuente; il principio di progressività, che prevede aliquote crescenti all’aumentare del reddito; e il principio di capacità contributiva, che stabilisce che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche secondo la propria possibilità economica.
Panoramica del sistema fiscale italiano
Insieme di norme e istituzioni per la riscossione delle imposte destinate alle spese pubbliche
Agenzia delle Entrate, responsabile della gestione dei tributi e dei rapporti con i contribuenti
Dichiarazione dei redditi, rilascio SPID, gestione partite IVA, consultazione posizione fiscale
Digitalizzazione dei processi e semplificazione degli adempimenti tributari
Punti chiave per orientarsi nel sistema
- Conservare tutta la documentazione fiscale per almeno cinque anni, come previsto dalla normativa vigente
- Consultare un CAF o un commercialista per situazioni complesse relative alla propria posizione contributiva
- Monitorare le scadenze per dichiarazioni, versamenti e rateazioni attraverso i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate
- Verificare le detrazioni e le deduzioni disponibili per ridurre l’imponibile fiscale in modo lecito
- Utilizzare i servizi digitali dell’Agenzia per gestire in autonomia molti procedimenti fiscali
- Informarsi sulle novità normative attraverso fonti attendibili come il sito del Ministero dell’Economia
| Aspetto | Dettaglio | Fonte |
|---|---|---|
| Base normativa | Articolo 53 Costituzione: progressività e capacità contributiva | Pandora Rivista |
| Entrate totali 2017 | 455,7 miliardi di euro | Ministero dell’Economia |
| Peso IRPEF | 40% delle entrate tributarie totali | Dati MEF 2017 |
| Peso IVA | 28% delle entrate tributarie totali | Dati MEF 2017 |
| Pressione fiscale Italia | 64% contro media UE del 42,9% | Confronti europei |
| Tasso evasio stimato | 18% del PIL, con 540 miliardi di economia sommersa | Analisi MEF |
Quali sono le principali imposte del fisco italiano?
Il panorama delle imposte in Italia si caratterizza per una articolata struttura che prevede sia tributi diretti, volti a tassare direttamente il reddito o il patrimonio dei contribuenti, sia tributi indiretti, applicati invece sul consumo di beni e servizi. Questa ripartizione consente allo Stato di diversificare le fonti di entrata e di garantire una maggiore stabilità nella raccolta delle risorse necessarie al bilancio pubblico.
L’Irpef, l’Ires, l’Iva e le accise rappresentano le voci più significative del sistema tributario nazionale, contribuendo in modo sostanziale al totale delle entrate fiscali. Ciascuna di queste imposte presenta caratteristiche specifiche, aliquote proprie e modalità di versamento differenziate, che è importante conoscere per orientarsi correttamente negli obblighi di ciascun contribuente.
L’IRPEF: l’imposta sul reddito delle persone fisiche
L’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche rappresenta la principale imposta diretta del sistema italiano ed è stata introdotta nel 1974. Si applica al reddito complessivo delle persone fisiche, determinato dalla somma di tutti i redditi posseduti nel corso dell’anno fiscale. Il meccanismo prevede l’applicazione di cinque aliquote progressive su scaglioni di reddito, con l’obiettivo di garantire una maggiore equità contributiva.
L’aliquota più bassa, pari al 23%, si applica ai redditi fino a 15.000 euro annui, mentre le aliquote successive interessano fasce di reddito progressivamente più elevate, fino a raggiungere il 43% per i redditi che superano i 75.000 euro. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata annualmente entro i termini stabiliti dall’Agenzia delle Entrate, utilizzando i modelli previsti (Modello 730 o UNICO) a seconda della propria situazione lavorativa e reddituale.
L’IRES e le altre imposte dirette
L’Imposta sul Reddito delle Società si applica ai redditi prodotti dalle persone giuridiche, come società di capitali, enti commerciali e altri soggetti collettivi. L’aliquota standard è attualmente fissata al 24% del reddito imponibile, calcolato secondo le regole previste dal TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Nel 2017, l’Ires ha contribuito per circa 35,2 miliardi di euro alle entrate tributarie nazionali, rappresentando il 7,7% del totale.
Accanto all’Ires, il sistema prevede altre imposte dirette rilevanti, come l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), che colpisce il valore della produzione netta realizzata sul territorio regionale. Le imposte sui capitali, sulle assicurazioni e sui giochi costituiscono ulteriori componenti del gettito fiscale, ciascuna con caratteristiche e soggetti passivi specifici.
L’IVA e le imposte indirette
L’Imposta sul Valore Aggiunto rappresenta la principale imposta indiretta del sistema italiano e una delle voci più rilevanti del bilancio pubblico. Nel 2017, l’Iva ha generato entrate per circa 129,6 miliardi di euro, pari al 28% del totale delle entrate tributarie. Si tratta di un’imposta sul consumo, applicata quindi non sul reddito ma sulla spesa sostenuta per l’acquisto di beni e servizi.
Il sistema IVA italiano prevede tre aliquote: l’aliquota ordinaria del 22%, applicata alla maggior parte dei beni e servizi; l’aliquota ridotta del 10%, riservata a determinate categorie come ristorazione, trasporti e alcune forniture energetiche; e l’aliquota super ridotta del 4%, destinata ai beni di prima necessità come alimentari essenziali, libri, giornali e farmaci. Il versamento dell’Iva avviene con cadenza mensile o trimestrale, a seconda del volume d’affari del contribuente.
Le accise e il gettito fiscale
Le accise sono imposte indirette applicate su prodotti specifici come carburanti, alcolici, tabacchi ed energia. Queste imposte sono incluse nel prezzo di vendita dei beni e vengono percepite dai produttori o importatori che poi le riversano all’erario. Nel 2017, le accise hanno contribuito per circa 42,3 miliardi di euro alle entrate nazionali, rappresentando il 9,2% del totale.
| Tipo di imposizione | Esempi | Introiti 2017 (miliardi €) | Percentuale sul totale |
|---|---|---|---|
| Dirette | Irpef, Ires | 245,9 | 54% |
| Indirette | Iva, Accise | 209,8 | 46% |
La pressione fiscale italiana, stimata al 64%, si colloca significativamente sopra la media dell’Unione Europea che si attesta al 42,9%. Questo dato colloca l’Italia tra i paesi europei con il più elevato prelievo fiscale complessivo, riflettendo un sistema tributario strutturalmente più oneroso rispetto ad altri stati membri.
Gli obblighi fiscali per le partite IVA
I titolari di partita IVA, sia come lavoratori autonomi che come imprenditori, sono soggetti a una serie di obblighi fiscali specifici che si aggiungono a quelli comuni a tutti i contribuenti. La registrazione di una partita IVA implica l’iscrizione alla Camera di Commercio e l’attribuzione di un codice identificativo univoco, necessario per la fatturazione e per tutti i rapporti commerciali con clienti e fornitori.
Gli obblighi principali includono la tenuta della contabilità ordinaria o semplificata a seconda del volume di attività, l’emissione di fatture per ogni operazione commerciale, il versamento dell’Iva con cadenza mensile o trimestrale, la presentazione della dichiarazione annuale IVA e la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute attraverso lo spesometro. Per i professionisti e le imprese in regime forfettario sono previste agevolazioni specifiche, con imposte sostitutive e semplificazioni contabili.
Come accedere ai servizi online del fisco italiano?
La digitalizzazione dei servizi fiscali italiani ha trasformato significativamente il rapporto tra contribuenti e amministrazione. L’accesso ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate avviene principalmente attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale, noto come SPID, che consente l’autenticazione sicura ai servizi della pubblica amministrazione mediante credenziali unificate. Questo strumento è diventato fondamentale per chiunque debba gestire pratiche fiscali in autonomia.
Il portale dell’Agenzia delle Entrate offre un’ampia gamma di servizi accessibili online, dalla consultazione della propria posizione contributiva alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi, dalla gestione delle partite IVA al download dei documenti fiscali. La piattaforma telematica permette inoltre di comunicare con l’amministrazione, inviare documenti e richiedere assistenza senza doversi recare fisicamente presso gli uffici.
La dichiarazione dei redditi online
La dichiarazione dei redditi può essere presentata direttamente online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello precompilato che raccoglie i dati già in possesso dell’amministrazione. I lavoratori dipendenti e i pensionati con redditi semplici possono avvalersi del Modello 730 precompilato, mentre i contribuenti con situazioni più articolate utilizzano il Modello UNICO persone fisiche.
L’accesso alla dichiarazione precompilata richiede le credenziali SPID di almeno secondo livello e consente di verificare, modificare o integrare i dati prima dell’invio definitivo. Il sistema prevede anche il servizio di consultazione delle annotazioni del sostituto d’imposta, utile per monitorare le ritenute subite e le detrazioni applicate dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico.
Come contattare l’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate offre molteplici canali di contatto per assistenza ai contribuenti. Il contact center telefonico è raggiungibile al numero dedicato per richieste generiche e assistenza tecnica, mentre per specifiche questioni relative a posizioni fiscali personali è possibile prenotare appuntamenti presso gli sportelli sul territorio. Il servizio di prenotazione online consente di fissare un incontro per ricevere assistenza personalizzata, riducendo i tempi di attesa e garantendo una gestione più efficiente delle pratiche.
Gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate sul territorio nazionale forniscono assistenza diretta per pratiche relative a registrazioni di atti, successioni, visure catastali, comunicazioni di inizio attività e molte altre operazioni. Per questioni complesse o per la gestione di partite IVA, è possibile rivolgersi ai centri di assistenza fiscale, i CAF, che offrono supporto qualificato nella compilazione delle dichiarazioni e nella gestione degli adempimenti tributari.
Prima di recarsi presso uno sportello dell’Agenzia delle Entrate, è consigliabile verificare se la propria pratica possa essere gestita autonomamente attraverso i servizi online. L’utilizzo del portale web consente di risolvere molte questioni senza necessità di spostamenti, con notevole risparmio di tempo. Per situazioni fiscali complesse, la consulenza di un commercialista o di un CAF può risultare preziosa per ottimizzare la propria posizione contributiva.
Quali sono le novità e riforme del fisco italiano?
Il sistema fiscale italiano ha conosciuto nel corso degli anni diverse trasformazioni significative, orientate verso la semplificazione degli adempimenti, la digitalizzazione dei processi e il miglioramento del rapporto tra amministrazione e contribuenti. Le riforme più recenti hanno posto particolare enfasi sulla riduzione del tax gap e sul contrasto all’evasione fiscale, pur mantenendo l’attenzione alla competitività del sistema economico.
Il tax gap italiano, ovvero la differenza tra quanto dovuto e quanto effettivamente versato, si attesta mediamente al 23,5%, con punte del 34,3% per quanto riguarda l’Irpef degli autonomi e delle imprese, l’Ires, l’Iva e l’Irap. Questo dato evidenzia una sfida significativa per il bilancio pubblico e motiva l’attenzione costante delle autorità verso misure di contrasto all’evasione e di promozione dell’adempimento spontaneo.
Cronologia delle principali riforme
La storia del sistema fiscale italiano moderno è segnata da alcune tappe fondamentali che hanno modificato strutturalmente l’organizzazione della riscossione e la definizione delle regole tributarie. Comprendere questa evoluzione aiuta a inquadrare le trasformazioni in corso e a comprendere le logiche sottostanti alle normative vigenti. Comprendere l’evoluzione del sistema fiscale italiano è fondamentale, e per approfondire ulteriormente questo argomento, puoi consultare Medici di base in Italia.
- 1999: Istituzione dell’Agenzia delle Entrate, che ha unificato le precedenti strutture di riscossione creando un organismo dedicato alla gestione del sistema tributario nazionale
- 2014: Approvazione della riforma delega fiscale, che ha posto le basi per una revisione complessiva del sistema con principi di semplificazione e giustizia fiscale
- 2024: Manovra di bilancio con focus sulla semplificazione degli adempimenti e sul potenziamento dei servizi digitali per i contribuenti
Le tendenze attuali nella politica fiscale
Le politiche fiscali recenti si caratterizzano per un rafforzamento degli strumenti di prevenzione dell’evasione, come l’utilizzo crescente di dati elaborati attraverso procedure automatizzate e lo scambio di informazioni a livello internazionale. Parallelamente, si registra un impegno verso la semplificazione degli adempimenti, con la riduzione progressiva degli obblighi comunicativi e l’introduzione di strumenti di assistenza per i contribuenti meno esperti.
La digitalizzazione rappresenta un filone strategico prioritario, con investimenti continui nell’ammodernamento delle piattaforme informatiche e nell’espansione dei servizi accessibili online. L’obiettivo è quello di creare un ecosistema digitale che consenta ai contribuenti di gestire ogni aspetto della propria vita fiscale attraverso strumenti telematici, riducendo la necessità di interazioni fisiche con gli uffici e migliorando l’efficienza complessiva del sistema.
Le informazioni sulle riforme fiscali in corso possono cambiare rapidamente a seguito di modifiche legislative. Per dati aggiornati e verificati sulle novità normative, è consigliabile consultare sempre le fonti ufficiali come il sito dell’Agenzia delle Entrate, il portale del Ministero dell’Economia e le comunicazioni governative ufficiali.
Fisco italiano per stranieri: guida essenziale
I cittadini stranieri che risiedono o operano in Italia sono soggetti agli obblighi fiscali previsti dall’ordinamento tributario nazionale, con alcune specificità legate alla propria condizione anagrafica e al tipo di attività svolta. Comprendere questi aspetti è fondamentale per evitare sanzioni e per assicurare un pieno rispetto delle normative vigenti.
Il criterio della residenza fiscale determina l’applicazione del sistema tributario italiano a chiunque stabilisca il proprio domicilio nel territorio nazionale. Si considerano fiscalmente residenti in Italia le persone che vi trascorrono più di 183 giorni all’anno, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta. I residenti fiscali sono tenuti a dichiarare il proprio reddito mondiale, ovvero tutti i redditi prodotti sia in Italia che all’estero.
Obblighi e adempimenti per non residenti
I cittadini stranieri non residenti in Italia sono tenuti a corrispondere le imposte unicamente sui redditi prodotti nel territorio nazionale. Per lavorare regolarmente in Italia, è necessario disporre di un codice fiscale, che viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate presso gli sportelli territoriali o, per i non residenti, tramite le rappresentanze diplomatiche italiane all’estero.
I lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti in Italia sono tenuti agli stessi obblighi dichiarativi dei cittadini italiani, con la possibilità di accedere a detrazioni e agevolazioni previste per legge. I cittadini extraeuropei che intendono stabilire la residenza fiscale in Italia devono prestare particolare attenzione alla documentazione richiesta, che include il permesso di soggiorno valido e altri requisiti specifici legati agli accordi bilaterali vigenti.
Risorse e assistenza multilingue
L’Agenzia delle Entrate offre diverse risorse per facilitare l’orientamento dei contribuenti stranieri, incluse guide in più lingue e servizi di assistenza dedicati. Le mini-guide sul fisco disponibili sul sito rappresentano un punto di partenza utile per comprendere gli aspetti fondamentali del sistema tributario italiano.
Per situazioni complesse relative alla fiscalità internazionale, alla tassazione dei redditi esteri o a questioni specifiche legate allo status di residente o non residente, è sempre consigliabile rivolgersi a consulenti fiscali qualificati che possano fornire assistenza personalizzata sulla base delle caratteristiche individuali del caso.
Contesto e significato del sistema fiscale
Il sistema fiscale italiano, come regolato dall’articolo 53 della Costituzione, si fonda su principi di equità e progressività che costituiscono le basi dell’ordinamento tributario nazionale. Questi principi impongono che il prelievo fiscale sia calibrato sulla capacità economica effettiva di ciascun contribuente, garantendo che chi dispone di risorse maggiori contribuisca in misura proporzionalmente più elevata alle spese pubbliche.
L’equilibrio tra esigenze di gettito e sostenibilità per i contribuenti rappresenta una sfida costante per la politica fiscale italiana. Il confronto con i sistemi fiscali degli altri paesi europei evidenzia come l’Italia presenti una pressione fiscale complessiva tra le più elevate del continente, pur mantenendo un’articolazione di aliquote che cerca di tutelare le fasce di reddito più basse attraverso meccanismi di progressività.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva, secondo un sistema progressivo.
Articolo 53, Costituzione della Repubblica Italiana
La struttura duale del sistema, con imposte dirette e indirette che si complementano, risponde all’esigenza di garantire stabilità nelle entrate pubbliche pur preservando un certo grado di equità verticale. Le imposte dirette, come l’Irpef, colpiscono più direttamente la capacità economica dei contribuenti, mentre quelle indirette, come l’Iva, ripartiscono il carico fiscale in modo meno regressivo ma più dipendente dai consumi.
Fonti ufficiali e riferimenti normativi
Le informazioni sul sistema fiscale italiano provengono da diverse fonti istituzionali che garantiscono accuratezza e aggiornamento. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze rappresenta la fonte primaria per i dati sulle entrate tributarie, le analisi sul gap fiscale e le valutazioni macroeconomiche dell’impatto della fiscalità sul sistema produttivo.
L’Agenzia delle Entrate costituisce il riferimento principale per tutti gli aspetti operativi della fiscalità, dalle procedure di registrazione agli adempimenti dichiarativi, dalla gestione delle partite IVA ai servizi di assistenza ai contribuenti. Il portale istituzionale offre guide, modulistica e informazioni costantemente aggiornate sulla normativa vigente.
L’Agenzia delle Entrate fornisce mini-guide sul fisco per principianti, incluse le regole fondamentali per mettersi in regola con le tasse e comprendere gli obblighi di ciascun contribuente.
Mini-guida sul fisco in Italia
L’Istituto Nazionale di Statistica pubblica dati e analisi che permettono di inquadrare il sistema fiscale nel contesto macroeconomico più ampio, mentre le statistiche europee disponibili su portali comunitari consentono confronti internazionali utili per comprendere la posizione dell’Italia nel panorama fiscale continentale.
In sintesi
Il sistema fiscale italiano rappresenta un meccanismo complesso ma fondamentale per il funzionamento dello Stato e per la redistribuzione delle risorse economiche. Fondato su principi costituzionali di equità e progressività, si articola in imposte dirette e indirette che, nel loro insieme, garantiscono il finanziamento delle funzioni pubbliche. La comprensione degli aspetti principali, dalle aliquote Irpef alla gestione delle partite IVA, passando per i servizi digitali dell’Agenzia delle Entrate, costituisce un bagaglio di conoscenze essenziale per ogni cittadino e impresa.
Per approfondire gli aspetti specifici del sistema tributario italiano, è possibile consultare le risorse disponibili sul portale dell’Agenzia delle Entrate, le guide tematiche e i documenti ufficiali che offrono analisi dettagliate e sempre aggiornate sulle normative in vigore.
Domande frequenti
Quali documenti servono per la dichiarazione dei redditi?
Per la dichiarazione dei redditi occorre disporre della certificazione unica rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, delle ricevute relative alle spese detraibili (mediche, scolastiche, assicurative), della documentazione relativa a mutui o altri oneri deducibili, e degli estratti conto dei versamenti contributivi volontari.
Cos’è lo SPID e perché è importante per il fisco?
Lo SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale che consente l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione con credenziali unificate. Per il fisco, lo SPID è essenziale per accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate, consultare la propria posizione fiscale, presentare dichiarazioni e gestire molte pratiche in autonomia.
Come è possibile rateizzare i debiti fiscali?
L’Agenzia delle Entrate prevede la possibilità di rateizzare i debiti fiscali attraverso piani di dilazione che consentono di suddividere il pagamento in comode rate mensili. La richiesta deve essere presentata telematicamente o presso gli sportelli, documentando la temporanea difficoltà economica. È importante rispettare le scadenze concordate per evitare la decadenza dal beneficio.
Qual è la differenza tra aliquota e imposta?
L’aliquota è la percentuale applicata alla base imponibile per calcolare l’imposta dovuta. Ad esempio, un’aliquota del 23% su un reddito di 20.000 euro genera un’imposta di 4.600 euro. Le aliquote Irpef sono progressive, ovvero si applicano a scaglioni di reddito con percentuali crescenti.
Come funziona il ravvedimento operoso?
Il ravvedimento operoso consente di sanare errori o omissioni nella dichiarazione dei redditi o nel versamento delle imposte, beneficiando di sanzioni ridotte. La regolarizzazione deve avvenire prima che l’errore venga rilevato dall’amministrazione, versando contestualmente l’imposta dovuta, gli interessi calcolati dal giorno del versamento originario e la sanzione ridotta.
Chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi?
Sono obbligati alla dichiarazione dei redditi i contribuenti che possiedono redditi superiori a determinate soglie previste dalla legge, i titolari di partita IVA, le persone che hanno percepito redditi da lavoro autonomo o da impresa, e chiunque abbia variazioni nella propria situazione reddituale che richiedano aggiornamenti fiscali.
Come si ottiene il codice fiscale per stranieri?
Il codice fiscale per cittadini stranieri viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate su richiesta, presentabile presso gli sportelli territoriali o tramite le rappresentanze diplomatiche italiane all’estero. La richiesta richiede la presentazione di un documento di identità valido e, per i cittadini extraeuropei, del passaporto o di altro documento equivalente.
Che cos’è il tax gap italiano?
Il tax gap rappresenta la differenza tra le imposte teoricamente dovute e quelle effettivamente riscosse. In Italia, questo gap si attesta mediamente al 23,5%, con percentuali più elevate per specifiche imposte come l’Irpef degli autonomi, l’Ires e l’Iva. La riduzione del tax gap rappresenta uno degli obiettivi prioritari della politica fiscale nazionale.